Cos’è lo Sciopero Precario

Immagina se un giorno i call center non rispondessero alle chiamate, se i trasporti non funzionassero, se le case editrici che sfruttano il lavoro precario fossero bloccate, se le fabbriche chiudessero, se la rete ribollisse di sabotaggi, se gli hacker fermassero le reti delle grandi aziende, se ci prendessimo la casa che non abbiamo, gli spazi che ci sono negati. Immaginate se noi precari e precarie incrociassimo le braccia, diventassimo finalmente protagonisti e dimostrassimo quanto siamo forti: il paese si bloccherebbe.

Eppure si sa, noi non possiamo scioperare: siamo soggetti a ricatti troppo grossi, siamo sottomessi al volere delle aziende, siamo addirittura i datori di lavoro di noi stessi, siamo ricattati dal contratto di soggiorno per lavoro e dal razzismo istituzionale. Non vorremo davvero osare ciò che nessuno riesce nemmeno a immaginare…

Eppure… eppure vogliamo riprenderci il diritto allo sciopero. È ora di passare all’attacco per dimostrare che la precarietà può fare male non solo a chi la subisce ma anche a chi la sfrutta. Lo sciopero precario, per la prima volta, colpirà i profitti delle aziende che ci precarizzano e sfruttano, che peggiorano ogni giorno le nostre condizioni di vita. Lo sciopero precario sarà il momento in cui l’intelligenza, i saperi, i trucchi e gli sgami di precari e precarie si rivolteranno contro chi li precarizza. Sarà lo sciopero dei precari ma soprattutto uno sciopero che nasce nella precarietà e si rivolge contro la precarietà. Vogliamo far sapere al paese che possiamo far male, colpire i profitti, creare un problema a chi ci sfrutta. Pretendiamo di essere ascoltati e vogliamo riprenderci il futuro.


25 maggio 2011 | Commenti Chiusi