Il punto di vista precario sulla riforma del mercato del lavoro

Secondo le dichiarazione di Monti e di Fornero: “la riforma punta su quattro leve: 1. rendere più costosi i contratti a termine e precari;  2. premiare la stabilizzazione degli stessi con l’introduzione del cd. “contratto dominante” e punire gli abusi sui contratti più precarizzanti; 3. facilitare i licenziamenti, in particolare per motivi economici, cosicché il contratto dominante non sia percepito dalle imprese come permanente e indissolubile come è accaduto finora con l’art. 18; 4. riformare e allargare gli ammortizzatori sociali. Analizziamo questi quattro punti uno alla volta. Leggi il resto »


[Bologna] #GlobalMay #15M, esorcismo contro il debito

IL RICATTO DEL DEBITO STA ENTRANDO PREPOTENTEMENTE NELLA TUA VITA!

SOLO UN ESORCISMO COLLETTIVO PUO’ FERMARLO

“ESCI DAI NOSTRI CORPI!”

(l’appello completo sul blog di Santa Insolvenza)

alcune foto da facebook

   

Video (da youtube e da Zic.it)

Primo esorcismo: Bnp-Paribas
 tra le cinque banche che, controllando di oltre il 90% del totale dei titoli derivati, hanno in mano di fatto i flussi finanziari e i mercati.

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Lotte nel welfare verso lo sciopero precario

Sabato 28 aprile in quanto realtà di lotta, intervento, e connessione tra diverse figure del lavoro nel welfare precario, da Bologna a Napoli, da Torino a Monza e all’area milanese, ci siano incontrati a Bologna. L’esigenza di questo incontro è nata negli Stati Generali della Precarietà e per il percorso degli Stati Generali della Precarietà, con lo scopo di mettere in comunicazione conoscenze ed esperienze diverse per costruire percorsi di lotta efficaci. Siamo partiti dalla verità dei nostri piccoli successi e delle nostre grandi difficoltà per trovare una modalità collettiva di lotta allo sfruttamento massiccio di chi lavora nel welfare.

Siamo partiti dalla diversità di condizioni che vivono i lavoratori del welfare: diversi sono i datori di lavoro, le condizioni contrattuali, i motivi della precarizzazione. Nel welfare precario s’incrociano tutte le contraddizioni del lavoro dei nostri giorni. Migliaia di operatori e operatrici sociali dipendono interamente dal finanziamento pubblico e dalle politiche sociali deciso dal governo. Molti di loro non sono pagati o sono pagati con grandi ritardi. Sono però ormai sempre più diffuse imprese cooperative che fanno del welfare un vero e proprio business fondato sullo sfruttamento del lavoro precario. Nel primo caso le istituzioni sono la controparte sfuggente che viene continuamente meno ai suoi obblighi. Nel secondo caso la cooperativa è il più classico dei padroni. Il lavoro migrante, che, dagli ospedali alle case, vede soprattutto le donne come protagoniste aggiunge a questa situazione il ricatto della legge Bossi-Fini. La precarietà dei lavoratori del welfare, inoltre, investe in pieno l’università, in particolare i corsi in scienze della formazione o in servizio sociale, a partire dai tirocini che mettono al lavoro gli studenti sfruttando una “vocazione”.  Sussidiarietà e welfare mix, usando il volontariato come strategia di erogazione dei servizi, rafforzano il gioco al ribasso messo in atto dai precarizzatori sulla pelle di tutti lavoratori. Il welfare precario investe infine chi riceve servizi sempre più precari, discontinui, frammentati, e chi, come spesso le famiglie, li paga con salari e redditi altrettanto precari.

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[Bologna] Il Primo maggio “non-si-la-vo-ra”: il #GlobalMay! inizia davanti alla Pam

Martedì 1 maggio ore 9 davanti alla Pam di via Marconi

Le foto della giornata!


Il Primo maggio? Innanzitutto una giornata in cui non-si-la-vo-ra.
Concetto semplice, almeno in apparenza. Eppure, a Bologna, mentre i sindacati concertativi festeggeranno tutti insieme allegramente, saranno tante le aziende che costringeranno le lavoratrici e i lavoratori a vivere quel giorno come tutti gli altri: ricattandoli e facendo leva sulla loro precarietà e sul loro bisogno di reddito. Tra queste aziende c’è la Pam, la stessa catena della grande distribuzione che ha ben pensato di “coinvolgere” gli studenti per le aperture domenicali, promettendo guadagni interessanti (che lo studente di oggi, precario e indebitato, insegue per pagarsi magari il debito studentesco che ha contratto con le banche, altro dispositivo di ricatto, di controllo, e spesso unico mezzo per portare avanti il percorso formativo) con un unico obiettivo: aprire una nuova strada per intensificare lo sfruttamento della condizione precaria. Per questo il Primo maggio saremo davanti alla Pam di via Marconi, costruiremo lì nostro Primo maggio precario prima di partecipare al corteo cittadino che prenderà il via da piazza XX Settembre contro la macelleria sociale del governo Monti e la cosiddetta riforma del mercato del lavoro portata avanti dal ministro Fornero, per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali.

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[Bologna] #GlobalMay1st, il Primo maggio precario

Prossima assemblea pubblica: giovedì 26 aprile alle 20 a Vag61 in via Paolo Fabbri 110, Bologna

La prima assemblea pubblica per la costruzione del #GlobalMay! ci consegna tanti spunti diversi ma accomunati da un’unica consapevolezza: anche a Bologna quello che si avvicina dev’essere un maggio di lotte globali contro la precarietà e per il reddito incondizionato. Il percorso di chi rivendica il diritto all’insolvenza si è intrecciato con lavoratrici e lavoratori in lotta del circuito cinematrografico, il cammino di chi si mobilita per la tutela dell’acqua e degli altri beni comuni ha incrociato quello di chi difende il diritto all’abitare e così via. Tasselli diversi che a maggio, mese che sarà determinante per l’approvazione di una riforma del lavoro buona solo ad aumentare i livelli già insostenibili di ricatto e precarietà, potranno trovare una cornice comune contro crisi e politiche di austerity, contro il dominio della finanza, del debito e della rendita, contro governi tecnici e partiti o sindacati complici. Una sfida e allo stesso tempo una necessità, che guardi allo sciopero precario e allo sciopero sociale per contrapporre tempi di vita ai tempi di sfruttamento, riappropriazione alla povertà.
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Lotte precarie nel welfare.

Assemblea sabato 28 Aprile ore 15.00
Centro Sociale G. Costa – Via Azzo Gardino 48, Bologna.

Le lotte degli operatori e delle educatrici sociali in diverse città italiane stanno dimostrando che è possibile organizzarsi contro il ricatto della precarietà che caratterizza un welfare sempre più precario. A Monza, Napoli, Torino, Bologna sono partiti percorsi dentro e contro la precarietà del welfare.

Il welfare è caratterizzato oggi da una lunga catena di precarietà che non investe solo chi ci lavora. Il welfare é precario perché il lavoro di coloro che erogano i servizi è precario, perché sono precari gli stessi servizi offerti, perché precaria é anche la formazione al lavoro nel sociale e infine perché precari sono i salari di coloro che comprano i servizi del welfare.
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[Bologna] #Globalmay Per un maggio di lotte globali contro la precarietà e per il reddito incondizionato

Assemblea pubblica per costruire collettivamente le mobilitazioni di maggio.
Giovedì 19 Aprile 2012 Ore 20
@Vag61, Via Paolo Fabbri 110, Bologna.

Dall’Europa alle due sponde dell’Atlantico la finanza impone le politiche ai governi. Le riforme varate nell’ultimo anno in tutta Europa rispondono ad un’unica logica: austerity, tagli al welfare, licenziamenti , diminuzione dei salari e aumento della precarizzazione. In nome della rendita, si bruciano le nostre vite, si cancellano diritti e si impoverisce sempre di più chi questa crisi la sta pagando ormai da più di tre anni.
In Italia Maggio sarà un mese determinante per l’approvazione della cosiddetta “riforma del lavoro” portata avanti dal governo Monti. La riforma del lavoro segue la macelleria sociale europea ed è orchestrata con un unico scopo: produrre e ampliare anche ai cosiddetti “garantiti” ricatto e precarietà. Questa riforma va oltre le apparenti motivazioni. Non è solo una manovra tecnica ma è una manovra pienamente politica. Cosa accadrà quando verrà varata? Come peggioreranno ulteriormente le nostre vite?
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Hub Meeting 2.0 – 30-31 Marzo 1 Aprile 2012 – Milano

Il 2011 è stato un anno che non  dimenticheremo mai, l’anno nel quale è esplosa una molteplicità di  movimenti in diversi territori in faccia al dominio debitocratico della  governance economica, alla sospensione e deprivazione dei nostri diritti  attraverso la dottrina dello shock che ci viene somministrata, e alla  conseguente precarietà materiale ed esistenziale delle nostre vite.
Lungo questo ciclo insurrezionale,  dall’Islanda alle ultime sollevazioni in Russia e Ungheria, se qualcosa  si è reso palese è l’avanzato stato di decomposizione dei sistemi  politici e dei loro meccanismi di rappresentanza (non ci rappresenta  nessuno!), così come il loro servilismo al comando capitalista (salvare  le persone non le banche!)

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Stati Generali della Precarietà 4.0: Un passo avanti!

Il 17 e 18 marzo 2012 diverse realtà provenienti da tutta Italia si sono incontrate all’Officina99 di Napoli per animare la quarta edizione degli Stati Generali della Precarietà. La scelta di Napoli non è stata casuale: non solo perché questa città è stata di recente il teatro di mobilitazioni importanti, come quella dei precari del sociale che hanno dato vita a una lunga vertenza contro Comune e Regione o la mobilitazione di diverse realtà del lavoro e del non lavoro, culminata con l’assedio della Regione Campania, ma anche perché la costruzione di un punto di vista precario si misura con la sfida di dare visibilità e voce alle esperienze di precarietà più diverse, come quelle che vestono i panni del lavoro nero e informale, e di connettere le diverse realtà di organizzazione e lotta che attraversano tutto il paese e che per noi rappresentano l’essenza dell’intelligenza precaria collettiva.

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Napoli 30 marzo Crisi, riforma del mercato del lavoro e Basic Income

“Crisi, riforma del mercato del lavoro e Basic Income
Venerdi 30 marzo 2012 a Napoli, mentre è in discussione la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, inizia il dibattito dalle ore 10 alle ore 14 presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Napoli Federico II°.

Introduzione: il senso del convegno

Marco Musella, Preside Facoltà di Scienze Politiche presso Università Federico II Napoli: La necessità di nuove garanzie sociali a fronte della precarietà strutturale e della povertà crescente. I limiti degli esperimenti regionali realizzati in Italia

Andrea Fumagalli, Prof. Economia presso L’università di Pavia: Nuove soggettività del lavoro e Basic Income. La fattibilità finanziaria di un Reddito di base incondizionato per una via d’uscita antagonista dalla crisi

Luca Santini Presidente BIN: Lo scambio inaccetabile. La riforma del mercato del lavoro tra cancellazione ulteriore delle garanzie lavorative e nuovi ammortizzatori sociali. Reddito garantito sganciato dal lavoro contro le politiche di Workfare e la trappola della povertà

Stati Generali della Precarietà

I precari e le precarie iniziano a cospirare. Verso lo sciopero politico contro la precarietà. Un reddito di base per tutte e tutti sganciato dal lavoro per un’esistenza dignitosa e forme di cooperazione oltre il mercato.